
Hai mai provato un attacco di panico?
L’attacco di panico può assomigliare ad una scossa di terremoto che, inaspettatamente, destabilizza la terra creando paura e terrore.
Così la persona che lo prova si sente atterrito, in quanto:
- Compare all’improvviso e senza preavviso alcuno;
- La sua irruenza crea terrore nella persona che infatti crede di stare per morire;
- Essendo inaspettato può ritornare di nuovo, creando attacchi di ansia.
Come un terremoto destabilizza il soggetto che proprio non sa spiegarsi il motivo di questo sintomo
A livello psicologico che significato ha l’attacco di panico?
Esso si configura come una rottura dell’equilibrio raggiunto. Spesso i pazienti nel percorso terapeutico capiscono che il ruolo e, in generale, la vita che conducevano fino a quel momento non era soddisfacente e allora il sintomo crea una crepa da dove ripartire per la ricostruzione.
Una ricostruzione che può nascere dai propri talenti e dall’ascolto delle proprie motivazioni. Ciò può accadere in qualsiasi ambito: da quello sentimentale a quello lavorativo e sociale.
Si può essere insoddisfatti per le scelte universitarie o lavorative, perché magari si è stati influenzati in quella scelta e perciò ci si sente incompleti e demotivati.
Oppure in ambito sentimentale si può aver intrapreso un rapporto che non soddisfa i nostri bisogni emotivi e magari va avanti solo per inerzia e per abitudine.
Attacchi di panico: cosa fare?
In questo casi bisogna trovare il coraggio di cambiare rotta e di ascoltare se stessi, aldilà dei ruoli e delle maschere che finora si è indossato, per ricreare un nuovo equilibrio che maggiormente è consono al nostro modo di essere.
L’aiuto di uno psicoterapeuta può essere importante in questo processo di individuazione, con l’obiettivo di attraversare le crisi di panico per capirne il significato.
Dott.ssa Ornella Mazzoni – Psicologo Psicoterapeuta
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