
È possibile ridurre i conflitti nelle coppie?
Nei rapporti di coppia si strutturano ruoli e posizioni differenti.
Si parla di:
- relazioni simmetriche quando entrambi i partner sono sullo stesso livello;
- di complementarietà quando c’è una relazione one-up o one- down.
Questo significa che i partner non sono sugli stessi piani, uno assumerà la posizione di chi controlla e l’altro di chi accetta e segue, come ad esempio nei rapporti tra genitori e figli.
Perciò se nelle coppie simmetriche ci sarà durante un conflitto un’escalation, che può portare ad un’accesa competizione, questo avverrà in maniera diversa nelle coppie complementari, dove magari una possibile reazione distruttiva può essere quella di non affrontare il conflitto perché si arriva a disconfermare l’altro, come a dire “tu non esisti”.
L’importante è che nessuna posizione sia mai fissa e rigida nelle coppie; in certi momenti un partner potrà assumere la posizione down, altre quella up.
Non si tratta di una gara o di acquisizione di potere, come erroneamente si può credere, gli esseri umani funzionano così!
L’errore è credere di essere più forte dell’altro, ma ogni coppia si incastra in un ingranaggio perfetto, almeno fino a che l’equilibrio mantiene.
Quando l’equilibrio salta bisogna rivedere le cose con l’aiuto dello psicologo, quale professionista che aiuta la coppia a migliorare la comunicazione e a svelare le dinamiche presenti. Per ridurre i conflitti bisogna lavorare non per affermare la propria superiorità, bensì per potersi capire e poter esprimere le proprie idee.